VIOLINO

DORIANA MARINO       

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“ Eccomi quuuiiii! 

Sono l’ultima arrivata in questa meravigliosa band e sono la più ccciovane, perciò siate indulgenti: non ho tutta l’esperienza che possono vantare i miei cari colleghi!
Mi chiamo Doriana Marino e sono nata l’8 Agosto 1994 a Torino in una famiglia assai numerosa, se contiamo zii, cugini etc.. (ho origini siciliane.. ed ho detto tutto!!!). 
Sono stata educata fin da picciridda alla religione cristiana salesiana (i salesiani sono ispirati strettamente agli insegnamenti di Don Bosco), e anche se può sembrare che non c’entri nulla in questa presentazione che dovrebbe racchiudere principalmente le mie esperienze musicali, vi assicuro che è un fattore decisivo, ed ora vi spiego perché. 
La musica è entrata nella mia vita fin da subito, e inizialmente vestivo i panni di un’ispirata cantante: i miei genitori facevano parte di un coro parrocchiale del quale sono stata fedele fan senza però parteciparvi quasi mai, ma imparando a memoria ogni canzone possibile ed immaginabile.
Poi sono seguiti, sempre nell’ambito oratoriale e parrocchiale, i primi esordi come cantante solista.
Ho partecipato diverse volte a competizioni organizzate dal mio oratorio, chiamate “Il Rivolino d’oro” e “Voci senza confini”. Da qui, sono arrivata a cantare in tv… E sì, mi sono esibita alle selezioni dello “Zecchino d’oro”, e mi sarei anche qualificata se non fosse stato per l’età troppo avanzata (superavo di un anno il limite massimo richiesto). 
Bene, qui si chiude il mio periodo canoro, se si escludono le esibizioni intonate sotto la doccia e qualche altra esperienza recente con il mio attuale coro parrocchiale di cui vi parlerò più tardi.
E inizia il periodo strumentale… Qui non posso non citare mio padre. Non ha mai studiato musica, ma dategli uno strumento e nel giro di poche ore saprà strimpellare qualsiasi cosa. In particolare, è innamorato della chitarra acustica, e mi sono lasciata trasportare anche io da questa passione. Ho cominciato un corso di studio di chitarra nella mia vecchia scuola elementare, continuandolo per circa due/ tre anni. Partecipavamo a diversi concorsi in cui ci esibivamo come gruppo, e proprio in una di queste competizioni ho avuto l’immensa fortuna di sentire un violinista (di cui ricordo nome e cognome, che non dirò in quanto non mi sembra appropriato) e ne sono rimasta affascinata. Non da lui eh, ma dal suono di quello strumento. Così soave e dolce, ma anche energico e potente quando serve. Ed ho pensato.. perché non provare!? Avevo nove anni. Così, lasciai il corso di chitarra per iscrivermi alla scuola musicale Agamus di Grugliasco, dove studiai violino per tre anni. Successivamente feci l’esame di ammissione al conservatorio statale Giuseppe Verdi di Torino, che frequento ancora oggi. Anche la scelta dell’indirizzo di scuola delle superiori fu influenzata dalla musica: scelsi il socio psico-pedagogico con curvatura musicale, indirizzo che purtroppo ora non esiste più. 
Ed arriviamo ai giorni nostri. Da qualche anno, collaboro con diverse formazioni ed orchestre, e le due principali sono “I musici di San grato” con il maestro Edoardo Narbona ed “Orchestra Nuove Direzioni” di Alberto Casale. Con quest’ultima, stiamo lavorando al musical inedito “Giovan(n)i d’Oggi” totalmente musicato da Don Maurizio Palazzo, opera ispirata alla vita di San Giovanni Bosco in occasione del bicentenario della sua nascita, ed abbiamo in programma un tour che prevede diverse tappe nelle città di tutt’Italia. 
Ho collaborato anche con “Cororchestra Vianney” nella registrazione di un cd musicale che comprendeva diversi brani, alcuni di questi inediti. 
Inoltre dopo il mio trasferimento (abitavo a Rivoli Cascine Vica, mentre ora da qualche anno sono a Torino) ho presto parte al coro parrocchiale “Amat Deus”, dove ho conosciuto il nostro cantante Gianluca De Maria che mi ha introdotta in questa MEEEERAVIGLIOSA band. 

Chiudo dicendo questo: tanti sono i sacrifici che sento di aver compiuto per la musica, ed a volte mi sono chiesta chi me lo facesse fare. Ho avuto tanti periodi pieni di esitazioni e vacillamenti.
La musica però non mi ha mai abbandonata. Mi segue sempre, non mi lascia in pace, mi offre mille occasioni per gioire insieme alle persone care della sua presenza. E l’aver potuto essere parte di questa band è una di queste occasioni per cui devo ringraziare soprattutto i miei compagni di viaggio. Grazie per la vostra accoglienza così calorosa. Spero di ripagarvi adeguatamente e di essere all’ altezza delle vostre aspettative e di quelle del nostro pubblico!!!

Doriana “

 Strumentazione:
Violino (strumento d’inizio novecento di origine francese, restauro a cura del liutaio Sibilio)